La ghiandola tiroide ha sede nel collo, dove occupa una posizione anteriore rispetto alla trachea su cui è appoggiata. Essa ha la forma che ricorda una farfalla e secerne l’ormone tiroideo, responsabile delle attività metaboliche del nostro corpo. Per funzionare bene la tiroide ha un bisogno giornaliero di iodio. Le patologie tiroidee di interesse chirurgico sono il nodulo tiroideo (cisti semplici, adenomi, e morbo di Plummer) ed il Gozzo multinodulare, caratterizzato dalla presenza di svariati noduli presenti nel parenchima della tiroide; il Morbo di Basedow , patologia meno frequente, è caratterizzato da un gozzo diffuso, dall’esoftalmo associato ad un iperfunzionamento della ghiandola (ipertiroidismo). Il Carcinoma tiroideo, di tipo papillifero, follicolare, midollare o anaplastico è una patologia con trend in aumento e spesso insorge “mascherato”, fra noduli di gozzo. I sintomi che accompagnano queste patologie possono essere di tipo strutturale (compressione della trachea, dispnea, disfonia, disfagia) e di tipo funzionale (iperproduzione di ormoni tiroidei che causano sintomi quali tachicardia, sudorazione, stato ansioso, anoressia). La diagnosi differenziale tra queste patologie è posta eseguendo un’accurata visita chirurgica e attraverso esami ematici per il dosaggio degli ormoni tiroidei, anticorpi e marcatori tumorali . Fondamentali sono gli esami strumentali come l’ecografia , che permette di visualizzare il nodulo e i rapporti che esso ha con la ghiandola,; la scintigrafia , eseguito con l’utilizzo di iodio radioattivo, permette di valutare la funzione in toto della ghiandola. In caso di un nodulo “sospetto” si eseguirà un esame citologico con l’utilizzo di un ago aspirato ecoguidato , che consentirà di determinare la natura della lesione.
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