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Chirurgia mininvasiva: l’eccellenza internazionale è a Roma

Prof. Giuseppe S. Sica

Direttore dell'Unità di Chirurgia Mini-Invasiva - Policlinico Tor Vergata

Trent'anni di esperienza. Oltre 7.000 interventi. Formazione internazionale: Harvard-Boston NYU-New York, Oxford University Hospitals-Oxford.

Chirurgia mininvasiva, Laparoscopica e Robotica per trattare patologie complesse con meno trauma, meno dolore, recupero immediato, cicatrici invisibili.

Dalla prima visita all'intervento, fino al follow-up: un percorso costruito attorno a te.

Prof. Giuseppe Sica

Prof. Giuseppe Sica e suo team multidisciplinare

Formazione, attività clinica, ricerca scientifica e professionisti che collaborano nel percorso di cura.

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Contenuti divulgativi e aggiornamenti su tecniche mini-invasive.

Altre patologie

Fistole e ascessi perianali

Ascessi e fistole perianali sono patologie anorettali benigne comuni, che rappresentano due fasi diverse dello stesso processo infettivo. Si manifestano prevalentemente negli uomini, con picco di incidenza intorno ai 40 anni d’età. La causa più comune è l’infezione di una ghiandola perianale, normalmente secernente muco che lubrifica il canale anale. L’ascesso perianale è una raccolta di pus negli spazi perianali o perirettali. La fistola perianale è la naturale evoluzione dell’ascesso, che crea una comunicazione tra il canale anale o il retto e la cute perianale.

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Malattia da reflusso gastro-esofageo

La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) è una patologia funzionale dell’esofago estremamente frequente, che rappresenta la principale causa delle visite specialistiche gastroenterologiche. Il fattore di rischio principale per la sua insorgenza è l’ernia iatale, uno spostamento della giunzione gastroesofagea al di sopra del diaframma, che determina l’incontinenza dello sfintere esofageo inferiore, consentendo la risalita del contenuto gastrico in esofago. I sintomi della MRGE sono la pirosi (bruciore retrosternale), il rigurgito , la disfagia (difficoltà nella deglutizione), la tosse stizzosa , e la raucedine. Oltre ad essere una patologia che incide negativamente sulla qualità di vita del paziente, il reflusso gastroesofageo è uno dei fattori predisponenti l’insorgenza dell’esofago di Barrett, una lesione che può predisporre all’insorgenza del tumore maligno dell’esofago. La diagnosi viene posta attraverso un’accurata raccolta anamnestica e confermata da esami endoscopici quali la gastroscopia (EGDS), la manometria e la pH-metria.

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Malattia diverticolare del colon

La malattia diverticolare del colon (o diverticolosi del colon) è una condizione molto comune, la cui incidenza tende ad aumentare con l’età, a partire dai 50 anni. Fattori di rischio predisponenti l’insorgenza di questa condizione sono la stitichezza e la dieta povera di fibre. Il diverticolo è una estroflessione sacciforme della parete dell’intestino, che si localizza più frequentemente a livello del colon di sinistra (e in particolare del sigma).

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Malattie infiammatorie croniche intestinali

Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI o IBD), sono patologie infiammatorie croniche-recidivanti del tratto digerente. Solitamente esordiscono in età giovane-adulta (20-30 o 50-60 anni) e sono più comuni nei pazienti con predisposizione familiare. Le MICI includono la colite ulcerosa (CU) e il morbo di Crohn (MC), accomunate da un quadro clinico che alterna periodi di acuzie a fasi di remissione.

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Patologie della Tiroide

La ghiandola tiroide ha sede nel collo, dove occupa una posizione anteriore rispetto alla trachea su cui è appoggiata. Essa ha la forma che ricorda una farfalla e secerne l’ormone tiroideo, responsabile delle attività metaboliche del nostro corpo. Per funzionare bene la tiroide ha un bisogno giornaliero di iodio. Le patologie tiroidee di interesse chirurgico sono il nodulo tiroideo (cisti semplici, adenomi, e morbo di Plummer) ed il Gozzo multinodulare, caratterizzato dalla presenza di svariati noduli presenti nel parenchima della tiroide; il Morbo di Basedow , patologia meno frequente, è caratterizzato da un gozzo diffuso, dall’esoftalmo associato ad un iperfunzionamento della ghiandola (ipertiroidismo). Il Carcinoma tiroideo, di tipo papillifero, follicolare, midollare o anaplastico è una patologia con trend in aumento e spesso insorge “mascherato”, fra noduli di gozzo. I sintomi che accompagnano queste patologie possono essere di tipo strutturale (compressione della trachea, dispnea, disfonia, disfagia) e di tipo funzionale (iperproduzione di ormoni tiroidei che causano sintomi quali tachicardia, sudorazione, stato ansioso, anoressia). La diagnosi differenziale tra queste patologie è posta eseguendo un’accurata visita chirurgica e attraverso esami ematici per il dosaggio degli ormoni tiroidei, anticorpi e marcatori tumorali . Fondamentali sono gli esami strumentali come l’ecografia , che permette di visualizzare il nodulo e i rapporti che esso ha con la ghiandola,; la scintigrafia , eseguito con l’utilizzo di iodio radioattivo, permette di valutare la funzione in toto della ghiandola. In caso di un nodulo “sospetto” si eseguirà un esame citologico con l’utilizzo di un ago aspirato ecoguidato , che consentirà di determinare la natura della lesione.

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Prolasso Rettale

Il prolasso rettale è una patologia benigna del pavimento pelvico che colpisce prevalentemente il sesso femminile (9 volte di più rispetto agli uomini), più frequentemente in età avanzata, dopo la menopausa. I fattori predisponenti, oltre l’età, sono i traumi ostetrici, la stipsi cronica e l’ipertono sfinteriale. Per prolasso rettale si intende la fuoriuscita del retto (o di una sua parte) dalla sua sede naturale. Il prolasso rettale può essere:

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Ragadi anali

La ragade anale è una delle più comuni patologie anorettali benigne ed è la principale causa di dolore perianale e sanguinamento anale; colpisce più frequentemente soggetti in età giovane-adulta, indipendentemente dal sesso. I principali fattori predisponenti l’insorgenza di questa malattia sono la stitichezza cronica e la diarrea. La ragade anale è un’ ulcerazione lineare dell’ano , di solito unica, situata prevalentemente sulla linea mediana posteriore e lunga alcuni millimetri , che si associa nella quasi totalità dei casi ad un ipertono del muscolo sfintere interno.

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Tumori al pancreas

Il pancreas è una ghiandola facente parte dell’apparato digerente, che secerne circa 1500 ml di acqua e bicarbonato al giorno. Secerne inoltre enzimi digestivi e numerosi ormoni tra cui l’insulina. Le patologie d’interesse chirurgico che colpiscono il pancreas sono le neoformazioni benigne e maligne. Le pseudocisti , rappresentano la lesione cistica più frequente del pancreas; sono lesioni di natura benigna e riconoscono nella maggior parte dei casi un’origine infiammatoria (pancreatite acuta o cronica) o traumatica. Le pseudocisti possono essere singola o multipla (anche 5-6) e possono manifestarsi in qualsiasi porzione del pancreas. L’incidenza delle pseudocisti dopo una pancreatite acuta è del 2-3%, mentre nella pancreatite cronica e del 15-30% dei pazienti. Questo tipo di patologia richiede il trattamento chirurgico in seguito ad un aumento di volume, quando diviene sintomatica (per compressione degli organi circostanti) o quando si manifestano complicazioni (infezione, sanguinamento, ecc.).

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Tumori del colon-retto

Il tumore del colon-retto (CRC) rappresenta il terzo tumore maligno per incidenza e il secondo per mortalità al mondo, con circa 50000 nuovi casi ogni anno solo in Italia. Colpisce sia donne che uomini, con un picco di incidenza tra i 50 e i 60 anni. I principali fattori di rischio per lo sviluppo di questa patologia sono la familiarità, le diete ipercaloriche a scarso contenuto di fibre e il fumo di sigaretta. La sintomatologia è spesso tardiva e varia a seconda della sede d’insorgenza. Il cancro del colon destro si manifesta solitamente con anemia , stanchezza e calo ponderale , mentre il cancro del colon sinistro e del retto si manifesta con sanguinamento visibile e variazioni dell’alvo, potendo arrivare all’ occlusione intestinale .

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Tumori del fegato

Le patologie neoplastiche che colpiscono il fegato possono essere di origine secondaria, di gran lunga più frequenti , in cui il tumore primitivo origina in un’altra sede (mammella e colon-retto in primis), e primitiva , di natura benigna o maligna, che possono avere origine da svariate strutture: epatociti, vie biliari , connettivo del fegato o vasi sanguigni . Il più frequente tumore primitivo del fegato è l’epatocarcinoma, tumore maligno, con incidenza di 10 casi su 100.000 persone in Italia che insorge nella maggior parte dei casi su fegato cirrotico di pazienti affetti da epatopatia cronica.

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Tumori dell'esofago

Il carcinoma dell’esofago è un tumore relativamente raro nei paesi Occidentali, molto aggressivo e con mortalità elevata se diagnosticato tardivamente. C olpisce prevalentemente il sesso maschile con rapporto uomo-donna di 3 a 1 e con picco di incidenza in età avanzata, dopo la sesta decade di vita. I principali fattori di rischio del cancro dell’esofago sono fumo , alcol , obesità , malattia da reflusso gastroesofageo e il conseguente esofago di Barrett . Il sintomo principale è la disfagia ingravescente (ossia la difficoltà a deglutire prima i cibi solidi poi i liquidi), la perdita di peso , la tosse e la pirosi retrosternale.

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Tumori dello stomaco

Il cancro dello stomaco rappresenta il quinto tumore maligno per incidenza e il terzo per mortalità al mondo, con circa 650.000 nuovi casi ogni anno. Colpisce sia donne che uomini, con età d’insorgenza dopo i 45 anni. I principali fattori di rischio per lo sviluppo di questa patologia sono la familiarità, le diete ricche di grassi e cibi conservati e l’infezione da Helicobacter Pylori che partecipa allo sviluppo dell’ulcera gastrica. La sintomatologia è spesso tardiva, con sintomi aspecifici e riconducibili ad una generica gastrite. A volte si manifesta con nausea , calo ponderale , inappetenza , dolore , anemia e/o astenia .

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